Ornella Vanoni, la grande artista che tutti ricordano per il suo talento poliedrico, capace di declinarsi in mille forme diverse, sempre avvolte da un’eleganza innata che la rendeva irresistibile — almeno per me — è arrivata al suo appuntamento più importante. L'Appuntamento. Quello con la A maiuscola.
I social la stanno già rendendo un'immagine, un'icona, talvolta una macchietta che sfrutta la sua spontaneità per acchiappare click, ma essendo sceso dalla giostra dei social, fortunatamente mi resta solo il ricordo di un'artista così poliedrica che non si può ridurre a un reel o a un breve video da spolliciare in fretta.
La sua è stata una vita interessante: relazioni, amori, passioni, contraddizioni, e quegli ultimi anni vissuti dicendo la sua senza complessi e con pochissimi filtri. Ma forse non tutti sanno che, a un certo punto della sua lunga carriera, Ornella ha dedicato un intero album a Gesù.
Era il 2007, e su una copertina che la ritrae in una foto scattata dal padre, con un sorriso insolito, sobrio, più suggerito che mostrato, scrive la sua dedica: «a Gesù con tutto il cuore, noi due sappiamo perché».
Non era un capriccio né una parentesi folkloristica, tantomeno un espediente per farsi pubblicità: non ne ha mai avuto bisogno.
In un mondo dello spettacolo che impone maschere sempre nuove, lei invece se le toglieva, una per una, mostrandosi in tutta la sua autenticità.
Chissà se quell’incontro è diventato una relazione che l’ha accompagnata fino al giorno più importante; me lo sono chiesto. Forse ho il diritto di pormi la domanda ma non quello di pretendere una risposta. Questa appartiene al mistero della sua relazione con Dio. Lei — e Gesù — sanno perché.
Mi piace però immaginarla felice e libera, capace finalmente di assaporare quella relazione che le ha tolto ogni maschera, lasciandole soltanto la leggerezza e la pace di essere quella sé stessa che soprattutto gli ultimi anni mostrava con tanta franchezza. E sale una preghiera anche per lei. Dio sa...
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